Palamaro e Bonetta al Sigep lanciano la pizza di cucina.

Si chiama “A-Marificio” l’iniziativa, nata dalla collaborazione tra Raffaele Bonetta (foto) e lo chef Pasquale  Palamaro,  che sarà presentata al Sigep a Rimini durante la master class Moretti. Un’amatriciana in formato pizza e, al tempo stesso, una pizza in versione amatriciana, ma di mare.
Tutto nasce e si lega allo strabiliante progetto Marificio, firmato dallo chef Palamaro, stella Michelin con Indaco del Regina Isabella, nella splendida cornice di Lacco Ameno a Ischia, oggi vero e proprio ambasciatore del pescato.

A-Marificio, pizza da forno classica con salsa di guanciale di spada e all’uscita fettine di ventresca di spada ultrasottile e pecorino fresco. E’ questa la prima ricetta che lo chef Palamaro firma per un pizzaiolo. E già si è in odore di altra novità “E questa è solo la prima – dichiara Pasquale Palamaro– in occasione dell’apertura della pizzeria di Raffaele presenteremo un’altra ricetta di pizza”.


“La mia idea – spiega ancora lo chef Palamaro–  è stata quella di creare un’amatriciana di  guanciale di spada. All’uscita, fettine ultrasottili di ventresca  di spada su un letto di pasta soffice e leggera. I sapori vengono, infine, esaltati da una spolverata di pecorino. Ovviamente iniziamo da qui, una nuova ricetta sarà invece pronta per l’apertura”. Lo chef stellato è noto per aver dato vita al “Marificio” a Ischia, un laboratorio di salumi di mare, valorizzandoli nel sapore. “Quattro anni fa ho deciso di dare un nuovo taglio alla mia cucina e dedicarmi solo a quella di mare. Ho pensato a una linea di salumi di mare che si ispirano a quelli di carne. Alcuni pescatori della zona hanno abbracciato con entusiasmo questo progetto. Nel trovare il nome  a questa azienda, abbiamo scoperto che mancava una parola che raccontava il mare.  E così è nato il Marificio”.

Per Bonetta la pizza può e deve sposare la cucina: “ho puntato tutto sulla ricerca, sulla formazione in merito a materie, tecniche di cottura, abbinamenti, con l’ausilio di chef con esperienza in tre stelle Michelin. Immagino un futuro pizzaiolo che sappia trattare con tecnica e rispetto tutti i prodotti con cui lavora. Solo così la figura del pizzaiolo sarà valorizzata e avrà la considerazione che merita”. Non si dimentichi che Bonetta è stato definito da Albert Sapere di 50 Top Pizza  il “sacerdote degli impasti”.  Cresciuto tra farina e nozioni di biologia, ama studiare, sperimentare, innovare. La sua pizza contemporanea è un inno alla leggerezza, un equilibrio di gusti e sapori. Nel 2020 è stato premiato da 50 Top Pizza con il suo Ristorante Pizzeria Ciarly e ha conquistato il titolo di Performance dell’Anno 2020 – D’AMICO AWARD

fonte:italianfoodtoday